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Come evitare che il lavoro rovini la coppia: quando lui lavora troppo e ti trascura.

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INDICE

QUANDO LUI LAVORA TROPPO E LA TRASCURA

Il lavoro è una parte essenziale della vita, eppure in alcuni casi può arrivare a rovinare la quotidianità.

Sì, perché se è vero che per vivere è necessario lavorare, in tante situazioni ci si può ritrovare ad avere problemi di coppia legati al fatto di lavorare troppo, soprattutto per gli uomini.

Un uomo tenderà ad identificarsi molto con il proprio mestiere, e in tante famiglie esiste ancora il preconcetto per il quale dovrebbe essere il maschio a provvedere a tutti.

Da ciò scaturisce la necessità di lavorare molto, che però può portare a rovinare il rapporto di coppia.

Come comportarsi in questi casi, e che cosa evitare?

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" Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice. "

Umberto Saba

UOMINI CHE PENSANO SOLO AL LAVORO

Sembra che siano gli uomini non solo a lavorare troppo, ma anche a non saper gestire al meglio il rapporto tra la vita privata e il proprio lavoro.

Secondo un’indagine che è stata condotta dall’istituto Opinion Way, ben il 29% degli intervistati trova che il lavoro incida sulla propria vita sentimentale.

Tra questi, il 22% afferma che ciò che accade sul posto di lavoro sia spesso discusso nella coppia, e il 7% si trova a temere che il lavoro possa portare ad una separazione definitiva dal partner.

Il 15% degli intervistati ha dichiarato che sarebbe disposto a cambiare lavoro per salvare la vita privata, anche se il 56% degli intervistati ritiene di saper gestire correttamente sia il lavoro sia la vita di coppia.

La categoria maggiormente colpita da questo fenomeno sarebbe, com’era immaginabile, quella dei manager. Ben il 34% di questi non ha la possibilità di mantenere in equilibrio la vita lavorativa e quella di coppia.

Tuttavia, le donne dimostrano di essere più brave degli uomini, avendo, nel 76% dei casi, una maggiore capacità di lasciare fuori dalle mura domestiche le preoccupazioni legate al lavoro.

Ecco che, quindi, sono soprattutto le donne a sentirsi spesso trascurate da un marito o un compagno che lavora troppo, che rientra sempre stanco e che non partecipa più alla vita di coppia e della famiglia.

In questi casi ci si chiede come fare: le risposte non sono sempre uguali per tutti, ma esistono dei consigli che molti possono provare a mettere in pratica.

attenzione - troppo lavoro rovina la relazione

QUANDO LUI LAVORA TROPPO: COME RECUPERARE LA SITUAZIONE

I consigli che si possono dare per risolvere situazioni nelle quali il lavoro dell’uomo stia rovinando e logorando la vita di coppia sono diversi.

Ecco alcune idee pratiche che potrai iniziare ad introdurre nella tua vita di coppia e che potranno portarti a migliorare pian piano la situazione.

LA COMUNICAZIONE

Chiudere la comunicazione con il proprio partner è la strada peggiore, quella che potrà portare certamente a non migliorare ciò che già stia accadendo.

Ecco perché sarà sempre necessario comunicare con il partner: l’uomo dovrebbe condividere le proprie preoccupazioni cercando anche consigli e rassicurazioni.

La controparte, in questi casi, non solo non si sentirà più messa da parte, ma avrà anche un ruolo attivo nella vita dell’uomo lavoratore. Inoltre, la comunicazione consentirà di bloccare sul nascere conflitti e incomprensioni che potrebbero sfociare in qualcosa di più serio.

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ASCOLTO E PARTECIPAZIONE

La donna, o comunque il partner dell’uomo che lavori troppo, dovrà porsi in una corretta ottica d’ascolto.

Infatti, spesso ci si approccia ai problemi con un atteggiamento sbagliato, fatto di giudizi e di chiusure. Invece, in questi casi sarebbe meglio ascoltare e, soprattutto, non minimizzare i problemi.

Quelli che ad una persona possono apparire come problemucci, possono essere, per l’altro, degli ostacoli notevoli, ed è giusto dare il proprio appoggio incondizionato senza schernire l’altro per le sue preoccupazioni.

Leggi l’articolo “Eliminare lo stress mentale con il Coaching Onloine”

STACCARE LA SPINA

Come hai potuto notare dalle statistiche inserite all’inizio di questo articolo, uno dei problemi maggiori che gli uomini hanno è costituito dall’incapacità di lasciare le preoccupazioni lavorative fuori dalla porta di casa.

Sicuramente non è semplice non “portarsi il lavoro a casa” ma esistono dei metodi per arrivare sull’uscio del propri focolare domestico con un umore migliore.

Ad esempio, sulla via di casa sarà possibile ascoltare della musica piacevole, un podcast o un programma che rilassi e faccia sorridere, e che, soprattutto, nulla abbia a che fare con il proprio lavoro.

Oppure, prima di lasciare l’ufficio, soprattutto per quegli uomini che debbano indossare tutto il giorno completi e divise, sarebbe corretto cambiarsi d’abito, così da imporre anche alla propria mente di “staccare” e di pensare ad altro.

Come prevenire la sindrome da Burnout.

lavorare troppo: alcuni effetti negativi

RIVEDERE I RITMI, RALLENTARE

Spesso chi svolge attività di alta responsabilità, come accade con chi lavori nel campo manageriale, ha delle difficoltà a suddividere la vita in “settori” e a lasciare indietro il lavoro anche solo per qualche ora.

Oggi, soprattutto a causa dell’uso continuo dei cellulari, tanti si ritrovano a lavorare anche dopo cena, a guardare e a rispondere ai messaggi di posta elettronica in piena notte, e così via.

Per migliorare la propria vita personale, invece, bisognerebbe cercare di rivedere i propri ritmi e di porre dei paletti.

Ad esempio, tanti hanno iniziato ad avvisare il proprio ufficio in merito agli orari che decidono di dedicare alla coppia e alla famiglia: dopo le 20 non sarà più possibile ottenere una risposta e bisognerà attendere il giorno successivo.

Questo aiuterà anche a lavorare meglio e a ricaricarsi realmente durante il periodo di riposo a casa.

Anche trovare un’attività che appaghi, e che magari coinvolga il partner, può essere un’ottima idea e consentirà di non avere la tentazione di dedicarsi al lavoro una volta arrivati a casa.

OTTIMIZZARE I TEMPI

Infine, molti uomini si lamentano di non avere tempo per la coppia o per la famiglia, eppure tanti perdono un sacco di tempo in attività accantonabili.

Un esempio? Il tempo trascorso sui social network. Molti non se ne rendono conto, ma passano anche 20-30 minuti di seguito a scrollare semplicemente la homepage di Facebook o di Instagram, a giocare con il cellulare e a partecipare a conversazioni con perfetti sconosciuti.

Ottimizzare i tempi, riducendo le perdite, consentirà non solo di ridurre anche le ore lavorative, ma di avere più tempo da dedicare a se stessi, alla propria famiglia e alla vita personale.

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Buona vita!

" Non cercare la soluzione, trova l’equilibrio: esso porterà la soluzione. "

Swami Satchidananda

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La scrittura di questo articolo ha richiesto un lavoro di molte ore, se ritieni che possa essere utile a qualcuno condividilo sui tuoi canali social. Grazie!

FONTI E LETTERATURA SCIENTIFICA

  • Mechanisms of Physical and Emotional Stress

  • Parenting Stress

  • A Structural Modeling Approach to the Understanding of Parenting Stress

  • Parenting stress and marital relationship as determinants of mothers’ and fathers’ parenting

  • Postpartum Partner Support, Demand-Withdraw Communication, and Maternal Stress

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Informazioni sull' autore

Ciao, sono Matteo Rocca, Life Coach con circa 20 anni di esperienza.

Sono associato ICF International Coach Federation, la più grande associazione di Coach al mondo, con credenziale ACC (Accredited Certified Coach). Sono laureato in Economia e Commercio e in Scienze Motorie, e sono Personal Trainer FIF.

Da sempre appassionato di stress e di crescita personale, ora aiuto le persone ad eliminare lo stress mentale grazie a nuove tecniche, metodologie (con solide basi scientifiche). Per chi desidera organizzo percorsi di coaching personalizzati per combattere lo stress, gestire la rabbia ed equilibrare vita e lavoro.