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Mamme stressate: guida alla gestione delle fatiche quotidiane

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INDICE

Essere genitori e soprattutto mamme è particolarmente gratificante, ma oggigiorno anche molto stressante! Alcuni spunti di riflessione per gestire le fatiche quotidiane.

Il ruolo di mamma è bello e gratificante ma anche estremamente gravoso e complicato, in particolar modo se non ci sono persone in famiglia che possono dare un aiuto e si ha un lavoro che impegna buona parte della giornata. Molte giovani donne, rispetto al passato, perseguono una carriera importante e fanno le mamme a tempo pieno. Conciliare tutti gli aspetti della propria vita, specialmente se si hanno dei figli molto piccoli, non è certo facile e molto spesso porta ad accumulare un tale carico di stress che, prima o poi, influisce negativamente sulla propria salute fisica e psicologia.

" Descrivere mia mamma vorrebbe dire parlare di un uragano in tutta la sua potenza."

Maya Angelou

IL RUOLO DI MAMMA

Quando si diventa genitori il proprio ruolo nella coppia e nella famiglia si trasforma. Se si scoprono nuove gioie, si cominciano ad affrontare anche problematiche differenti, che prima non erano considerate. Una mamma stressata tende a pensare troppo, ad essere mulitasking e a cercare di prevedere impegni e azioni, muovendosi come una trottola e non fermandosi mai. A lungo andare queste continue preoccupazioni diventano deleterie per la persona ed è necessario fermarsi a riflettere e provare a ridimensionare la propria quotidianità di genitore. 6 suggerimenti utili per aiutare il partner stressato

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Con questo articolo si vogliono dare alcuni suggerimenti per evitare comportamenti distruttivi e gestire al meglio il proprio ruolo di mamma.

IL PROBLEMA DELL’IPERVIGILANZA DELLA MAMMA STRESSATA

La fatica che colpisce una mamma non è solamente legata al fisico. Certo, non è una passeggiata badare a tutti i bisogni dei propri figli, pulire e tenere in ordine la casa, cucinare, fare la spesa e andare a lavorare, ma c’è di più. Quando si gestisce una famiglia si tende a pensare a lungo, a cercare di provvedere a tutto, a ricordare le cose da fare e a prevedere quelle che devono essere portate a termine in futuro. La riflessione continua comporta un appesantimento mentale che porta allo stress.

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Se sei una madre sicuramente avrai già sentito parlare di iper-vigilanza, ovvero la costante attenzione alle necessità altrui, in particolar modo al benessere della famiglia, che tende a togliere molto alla cura di se stessi. C’è chi ci prova, magari cercando di tagliare uno spazio per la propria bellezza, il mantenimento della forma fisica, la relazione di coppia. Ma tutto questo non fa altro che aggiungersi al carico già pesante che una mamma deve sopportare. Le conseguenze sono spossatezza, insonnia, irritazione e dimenticanza.

Ci si trova di fronte a questo problema quando è la madre l’unica figura che si occupa dei bisogni della famiglia, il cardine centrale di una struttura familiare che è sempre pronto a mantenere il benessere degli altri e che non si ammala mai. È necessario in questi momenti cambiare la propria mentalità e anche quella di chi ti circonda. Se non riesci a tenere in piedi tutto da sola non significa che sei una mamma incapace o poco materna. È utile invece concedere la possibilità di prendersi cura dei figli al proprio partner o marito; in questo modo non solo sarai più libera di mettere in ordine la tua quotidianità con più energia, ma aiuterai a creare dei legami solidi tra padre e figli.

Per cui, per riuscire a diminuire la stanchezza e, quindi, anche lo stress, è bene chiedere aiuto a chi ti circonda e condivide con te la quotidianità, nonché delegare. Non contare solo su te stessa e fidati degli altri; vedrai che rimarrai sorpresa dai risultati.

ABITUDINI DA EVITARE PER GESTIRE LO STRESS FAMILIARE

Molte mamme moderne, stressate e social, acquisiscono alcune cattive abitudini che hanno conseguenze deleterie sulla loro salute mentale e fisica. Poc’anzi si è parlato di iper-vigilanza, ma ci sono altri atteggiamenti da tenere sott’occhio e che è bene evitare per ritrovare la serenità.

Il primo è pensare a situazioni fuori dal proprio controllo. All’interno di una famiglia sono presenti tutta una serie di elementi che una madre non può sempre gestire; che sia l’insegnante severa della propria figlia, le amicizia del figlio adolescente o eventi lontani a cui non è necessario pensare ora, non è un bene caricare la propria mente di tali pensieri. Bisogna fare una cosa per volta e vivere con ottimismo, solo così si gestirà al meglio la propria vita. La seconda tendenza da evitare è il già citato multitasking; è sapere comune che chi appartiene al genere femminile sia in grado di compiere, quasi magicamente, più operazioni contemporaneamente. Sembra un’abilità molto conveniente, che sicuramente fa risparmiare tempo, ma bisogna fare attenzione a non abusarne.

Spesso infatti, sperando di finire tutte le attività il prima possibile, si arriva a fine giornata sfiniti e privi di energia. È fondamentale fermarsi ogni tanto, dedicare del tempo al risposo o al gioco con i propri figli. Non bisogna pensare al dopo ma a quello che succede ora. Certo, fare tutto insieme facilità la vita ma molte volte si fa male e il risultato è solamente dello stress aggiunto. Può essere un bene, talvolta, fare domani quello che non si riesce a fare oggi; una mamma non è un robot ma un essere umano e deve rendersi conto che, se tira troppo la corda, prima o poi il suo fisico le chiederà il conto. Per superare questo ostacolo è utile organizzare la propria settimana in anticipo e avere un po’ di elasticità mentale. Con questi due ingredienti l’ottimo risultato sarà garantito.

Infine, rispetto al passato si è aggiunto un ulteriore motivo di stress per le madri moderne: si tratta del web e dei device. Social, e-mail, app di messaggistica, sono tutti elementi che impegnano una minuscola parte della giornata ma che, se messi tutti insieme, prendono veramente molto tempo e causano assuefazione. L’affaticamento mentale deriva anche da questo e ogni tanto è necessario disintossicarsi dalla tecnologia.

" 5 anni: mamma ti amo.
10 anni: mamma ho bisogno di te.
16 anni: mamma sei noiosa.
18 anni: voglio andarmene da questa casa.
25 anni: mamma avevi ragione.
50 anni: mamma non voglio perderti.
70 anni: mamma darei qualunque cosa per averti qui con me "

Anonimo

Questi sono solo alcuni suggerimenti che possono aiutare una le mamme stressate a gestire meglio lo stress familiare. Ti è piaciuto l’articolo e vuoi sapere il tuo livello di stress? Prova a fare il test!

Buona vita!

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La scrittura di questo articolo ha richiesto un lavoro di molte ore, se ritieni che possa essere utile a qualcuno condividilo sui tuoi canali social.

FONTI E LETTERATURA SCIENTIFICA

  • Explaining employees’ health care costs: A prospective examination of stressful job demands, personal control, and physiological reactivity.

  • Effects of Stressful Job Demands and Control on Physiological and Attitudinal Outcomes in a Hospital Setting

  • An Introduction to Work and Organizational Psychology: An International

  • Leisure as a coping resource: A test of the job demand-control-support model

  • The Job Stress Survey: Measuring Gender Differences in Occupational Stress

  • Theories of occupational stress.

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Informazioni sull' autore

Ciao, sono Matteo Rocca, Life Coach con circa 20 anni di esperienza.

Sono associato ICF International Coach Federation, la più grande associazione di Coach al mondo, con credenziale ACC (Accredited Certified Coach). Sono laureato in Economia e Commercio e in Scienze Motorie, e sono Personal Trainer FIF.

Da sempre appassionato di stress e di crescita personale, ora aiuto le persone ad eliminare lo stress mentale grazie a nuove tecniche, metodologie (con solide basi scientifiche). Per chi desidera organizzo percorsi di coaching personalizzati per combattere lo stress, gestire la rabbia ed equilibrare vita e lavoro.