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Come gestire meglio le tue reazioni di rabbia: una breve riflessione

Come gestire meglio le tue reazioni di rabbia | Prevenzione | StressCoach

INDICE

Se ti capita spesso di avere reazioni di rabbia incontrollate, scopri come puoi affrontarle per gestirle meglio.

L’ambiente di lavoro può essere un grande stimolo per un imprenditore o un manager, dove sperimentare e far crescere progetti, nonché raggiungere obiettivi gratificanti. Allo stesso modo, in particolari momenti, può essere causa di forte stress mentale ed emotivo, che provoca in alcuni casi scoppi di rabbia improvvisa e comportamenti irascibili e impulsivi. La rabbia di per sé non è innaturale e non si deve sopprimere; è infatti una reazione che permette di affrontare certi problemi con grinta e determinazione. Come in tutte le cose, però, bisogna averne controllo per non rischiare di farsi travolgere dalle sensazioni e dai pensieri negativi.

Infatti, le conseguenze avranno un’influenza deleteria su di te e su coloro che ti circondano, come colleghi, subordinati e, eventualmente, anche clienti. Senza una buona gestione di questa emozione, che può risultare distruttiva, si rischia di trasformare il luogo di lavoro in un ambiente pieno di tensione e arido di idee.

Come capire, però, se si è sopraffatti dalla rabbia? E in tal caso, è possibile affrontarla e controllarla?

Continua a leggere l’articolo e scoprilo!

" Ero arrabbiato con il mio amico. Glielo dissi e la rabbia finì.
Ero arrabbiato con il nemico. Non ne parlai, e la rabbia aumentò."

William Blake

SITUAZIONI CHE FANNO MANIFESTARE LA RABBIA AL LAVORO

La rabbia ha una natura sociale ed è un’emozione che permette agli individui di rispondere e adeguarsi ad uno o più stimoli esterni oppressivi, minacciosi e problematici. Influisce sul comportamento e fa in modo che la persona comunichi in maniera più intensa e aggressiva. Qualche volta può risultare efficace, se si è padroni delle proprie azioni; al contrario, quando il controllo sfugge, le conseguenze diventano difficili da rimediare. Quella che viene definita workplace rage si manifesta in diversi modi e intensità e probabilmente anche tu, in passato, ne sei stato sopraffatto o l’hai subita da altri. Può essere una lieve irritazione oppure uno scoppio d’ira incontrollabile. Fatto sta che negli ultimi anni si è notato un aumento preoccupante degli episodi di perdita di controllo nel luogo di lavoro.

Non ne si conoscono esattamente le cause: forse la società è diventata eccessivamente frenetica, il senso di solitudine è dilagato e le persone sono più fragili e meno in grado di affrontare al meglio le situazioni di difficoltà. Tutto questo in ambito lavorativo porta ad una frustrazione generalizzata e a impedimenti nella propria performance e nella gestione delle attività. Essere manager o imprenditori significa comunicare, dirigere, supportare e guidare un team di professionisti che si affidano al tuo giudizio e alle tue competenze. Se “si perdono le staffe” troppo spesso si rischia non solo di sabotare il proprio lavoro, ma di offrire un’immagine di sé poco professionale ed estremamente negativa.

Come combattere lo stress

PER QUALE MOTIVO CI ARRABBIAMO TANTO

La domanda che ci si può porre è: quali sono le situazioni che fanno scatenare la rabbia e c’è maniera di evitarle?

In realtà esistono diversi elementi che contribuiscono a far emergere questa particolare emozione nelle persone. Non è qualcosa che esplode all’improvviso ma un accumulo di episodi negativi che portano ad un collasso finale. Le ragioni più generiche possono legarsi alla crisi economica, al cambiamento radicale, interno o esterno, delle aziende. Ci sono poi situazioni più specifiche nell’ambiente lavorativo che stressano particolarmente e costringono a stringere i denti e subire gli avvenimenti; un esempio può essere l’eccessivo lavoro o una cattiva organizzazione della struttura aziendale, che porta a non ottenere i risultati sperati e a faticare per nulla. Importante anche la propria percezione della giustizia in ambito lavorativo; se si pensa che l’azienda si comporti in modo scorretto, si tende a sfogare il proprio disappunto. Infine sono da prendere in considerazione i comportamenti di colleghi e superiori; se sono aggressivi, è naturale rispondere a tono.

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FATTORI PERSONALI

Oltre a fattori esterni, esistono elementi interni che partecipano a far predominare la workplace rage. Si tratta di caratteristiche di personalità che diventano difficili da gestire in particolari momenti. Se si è irascibili e impulsivi, sarà più complicato controllare la manifestazione delle proprie emozioni. Il problema vero si nasconde nel come queste vengono vissute. Ci sono da prendere in considerazione fattori personali o familiari, che magari ampliano un disagio interiore, che non viene più trattenuto in un ambiente di lavoro. Se sei una persona fatalista, pessimista e cinica, tenderai a ignorare gli episodi positivi ed enfatizzare quelli negativi, che saranno solamente benzina per il tuo motore della rabbia.

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SUPERARE LA RABBIA

Non è certo facile controllare un’emozione forte se si vive quotidianamente in un ambiente oppressivo e ostile. Prenditi un momento per riflettere e prova a capire se la tua rabbia è molto legata a elementi della tua vita personale, al tuo passato o a qualche trauma che hai vissuto; se è eccessiva e ostacola fortemente il tuo ruolo di manager o imprenditore, ti conviene chiedere aiuto ad uno specialista, che saprà guidarti in un percorso di accettazione e serenità. Oltre a questo, puoi adottare alcuni accorgimenti che ti aiuteranno a non farti sopraffare. Il primo è staccare dal contesto: quando senti che stai per esplodere, può essere utile allontanarsi un attimo per prendere una boccata d’aria, fare qualche bel respiro e recuperare il controllo. Il secondo suggerimento è quello di non rimuginare sul fattore scatenante della rabbia; pensarci troppo non ti farà certo star bene. Molto meglio cercare di trovare una soluzione. Presta attenzione all’ambiente che ti circonda e cerca di capire la reale causa del tuo malessere; se cominci a conoscere le tue sensazioni, sarai più in grado di prevenirle e controllarle. Infine non reprimere troppo a lungo la tua rabbia; non è corretto scatenarla all’improvviso ma non è neanche salutare ignorarla perché, prima o poi, ritornerà più forte di prima. Accettala piuttosto, e prova a gestirla.

Naturalmente non è tutto. Come già accennato, sono anche i fattori esterni a provocare forte stress; come si possono affrontare? Leggi l’art. Come gestire la rabbia.

Se l’insoddisfazione è manifestata non solo da te, ma dai tuoi colleghi e dal resto dei lavoratori, forse è il momento di rivedere la policy aziendale. Questa dev’essere d’impatto e ben chiara e deve sottolineare il rispetto reciproco e affermare la cultura della fiducia. Solo con uno stimolo positivo proveniente dall’azienda il personale riuscirà a vivere più serenamente il proprio lavoro.

Scopri La cultura aziendale è un fattore critico per il successo: 7 strategie per rafforzarla

" Trattenere la rabbia è come trattenere un carbone ardente con l’intento di gettarlo a qualcun altro; sei tu quello che si scotta. "

Buddha

Buon lavoro e buona vita!

E tu? Quanto sei stressato? Scoprilo andando alla sezione Stress Test

Scopri il servizio di Life Coaching per la gestione della rabbia, impara le tecniche per evitare comportamenti distruttivi.

La scrittura di questo articolo ha richiesto un lavoro di molte ore, se ritieni che possa essere utile a qualcuno condividilo sui tuoi canali social. Grazie!

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Informazioni sull' autore

Ciao, sono Matteo Rocca, Life Coach con circa 20 anni di esperienza.

Sono associato ICF International Coach Federation, la più grande associazione di Coach al mondo, con credenziale ACC (Accredited Certified Coach). Sono laureato in Economia e Commercio e in Scienze Motorie, e sono Personal Trainer FIF.

Da sempre appassionato di stress e di crescita personale, ora aiuto le persone ad eliminare lo stress mentale grazie a nuove tecniche, metodologie (con solide basi scientifiche). Per chi desidera organizzo percorsi di coaching personalizzati per combattere lo stress, gestire la rabbia ed equilibrare vita e lavoro.